Descrizione
Grazie al PNRR nasce nel nostro istituto l’idea di introdurre il progetto DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento).
Il progetto si muove nell’ottica del ripensamento e della valorizzazione degli spazi della scuola, attraverso cui motivare gli allievi, accrescerne le competenze, implementarne la capacità di conoscere ed elaborare le esperienze.
Il progetto DADA è un’innovazione pedagogico organizzativa, già in atto in diversi paesi europei e sempre più diffusa sul territorio nazionale. Prevede un passaggio dall’aula tradizionalmente assegnata alla classe ad ambienti di apprendimento per così dire “tematici”: ogni aula viene assegnata ad uno o due docenti della stessa disciplina, o per ‘gruppi di discipline’, con gli alunni che si muovono di aula in aula mentre i docenti rimangono nello stesso spazio, aspettando i
ragazzi al cambio dell’ora.
Secondo quanto affermano le neuroscienze, lo spostamento rappresenta un fattore energizzante per gli studenti, stimolando la capacità di concentrazione e rendendo più significativo l’apprendimento. Secondo alcuni scienziati, il modo migliore per attivare la mente (le sue cognizioni e le sue emozioni) sarebbe mantenere in movimento, anche leggero, il corpo.
In definitiva mente trovarsi in una situazione ambientale differente consente all’alunno di vivere un’esperienza didattica attraverso un’energia rinnovata ad ogni cambio di disciplina. La classe diventa anche lo spazio del docente, un ambiente fluido e velocemente adattabile alle diverse esigenze. È possibile personalizzare gli arredi, l’organizzazione spaziale, le strumentazioni presenti, rendendo l’insegnamento più funzionale alle caratteristiche della specifica disciplina insegnata.
È così possibile progettare insieme agli alunni uno spazio, oltre che funzionale, anche gradevole e accogliente, dove l’esperienza didattica rappresenta un’esperienza da vivere più piacevolmente. Inoltre, progettare e realizzare un ambiente, responsabilizza gli alunni nei confronti di un ambiente vissuto come “proprio”, favorisce l’apprendimento laboratoriale e cooperativo e un apprendimento attivo, dove gli studenti possano diventare gli attori principali e essere motivati nella costruzione dei loro saperi.
Il progetto nasce anche dall’esigenza di valorizzare l’eccellenza del nostro sistema educativo e favorire un innalzamento dei livelli di apprendimento con l’obiettivo di superare modelli formativi di tipo trasmissivo, sostanzialmente passivi, che mostrano la loro inadeguatezza di fronte alle sfide attuali. Per realizzare il progetto DADA è stato necessario ripensare
integralmente lo spazio educativo a partire dalla sua fisicità, collocandosi sui diversi piani dell’edificio scolastico: le aule tematiche o i dipartimenti disciplinari partendo dai laboratori già esistenti.
Le aule tematiche e gli stessi dipartimenti sono stati resi facilmente identificabili a partire dai corridoi grazie alla segnaletica colorata. Ove possibile, si è preferito organizzare i gruppi di discipline orizzontalmente per limitare gli spostamenti verticali. Le aule sono state attrezzate con scaffalature e librerie idonee a contenere gli strumenti caratterizzanti le singole materie.
L’arredo dell’aula si presta a rapide trasformazioni, per adattarsi alla lezione che viene proposta di volta in volta. È dunque evidente il processo di cambiamento che anima il progetto DADA, nel quale svolge un ruolo fondamentale non solo l’uso delle TIC, ma anche e soprattutto l’organizzazione e la percezione dello spazio vissuto.
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