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Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza

Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza nelle Istituzioni scolastiche 2023-2025

Descrizione

Il presente “Piano per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza nelle Istituzioni scolastiche statali dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte (PTPCT)”, riferito al triennio 2023-2025, è redatto in conformità con i provvedimenti, di legge e di prassi, emanati in materia. In particolare, tiene conto delle “Linee guida sull’applicazione alle istituzioni scolastiche delle disposizioni di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33”, approvate con determinazione di A.N.A.C. n. 430 del 13 aprile 2016 e del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) 2019, approvato con Delibera ANAC n. 1064 del 13 novembre 2019. Come noto, nell’ordinamento italiano, per il contrasto alla corruzione è previsto un sistema di prevenzione che si articola, a livello nazionale, nell’adozione del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) e, a livello di ciascuna amministrazione, nell’adozione di Piani Triennali per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (PTPCT).
Il Piano è inteso come strumento sia preventivo e di contrasto di eventi corruttivi sia educativo e culturale, e svolge, pertanto, la funzione di veicolare la cultura dell’anticorruzione e della trasparenza, essenziale per arginare gli effetti distorsivi che i costi tanto economici quanto sociali della corruzione e della mancanza di trasparenza producono nel breve e lungo periodo sulla ricchezza economica e sul benessere sociale della collettività.
Rappresenta anche l’opportunità per una riflessione approfondita nel settore dell’education, sul ruolo che la scuola può svolgere nella diffusione della cultura della trasparenza e dell’anticorruzione tra le nuove generazioni, sviluppando o potenziando, nell’ambito di una cornice ben definita, intenzionale e sistematica, percorsi formativi e prassi didattiche finalizzati a sviluppare, rafforzare e veicolare il civismo, che trova la sua essenza nell’agire con comportamenti quotidiani in sintonia con i valori dell’essere persone competenti e oneste. Queste brevi considerazioni tornano utili anche per sottolineare che nella scuola gli stessi possibili e ipotetici eventi corruttivi, così come descritti nel Catalogo processi-rischi-misure- indicatori contenuto nel presente Piano, quale risultato dell’esplorazione delle fasi di Risk Management realizzate nel periodo 2017-2020, vanno ricondotti alla corruzione non tanto nella sua fattispecie penalistica, quanto piuttosto nella sua accezione “in senso lato” di malagestio o maladministration, ovvero come “assunzione di decisioni (di assetto di interessi a conclusione di procedimenti, di determinazioni di fasi interne a singoli procedimenti, di gestione di risorse pubbliche) devianti dalla cura dell’interesse generale a causa del condizionamento improprio da parte di interessi particolari”. In altri termini, la maladministration “riguarda atti e comportamenti che, anche se non consistenti in specifici reati, contrastano con la necessaria cura dell’interesse pubblico e pregiudicano l’affidamento dei cittadini nell’imparzialità delle amministrazioni e dei soggetti che svolgono attività di pubblico interesse” (Aggiornamento 2015 al PNA 2013).

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