Intitolazione del plesso Angiola Minella Molinari

Un rinnovato impegno per il futuro nel nome di Angiola Minella Molinari: partigiana, madre costituente e difesa dei diritti dell'infanzia.

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Elisa Ferrero

Docente e referente

UNA NUOVA IDENTITÀ PER LA EX “CAVAGNOLO”

Un rinnovato impegno per il futuro nel nome di Angiola Minella Molinari: partigiana, madre costituente e difesa dei diritti dell’infanzia.

La Redazione dell’Angiola Minella Molinari

Pietra Alta TORINO  – Il 21 ottobre non è stato un giorno come tutti gli altri per il nostro istituto. La scuola secondaria di primo grado dell’IC Da Vinci – Frank, da sempre conosciuta semplicemente con il nome della via che la ospita, via Cavagnolo, ha finalmente trovato il suo vero nome e una storia da raccontare. Da oggi si chiama ufficialmente Angiola Minella Molinari, in onore della partigiana torinese, parlamentare, una delle 21 madri costituenti italiane e figura simbolo della tutela dei diritti dei bambini.

Una giornata di festa, memoria e partecipazione che ha visto la presenza delle più alte cariche cittadine: il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno, il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto e i rappresentanti dell’ANPI. Ad accoglierli è stato il nostro Dirigente Scolastico Antonio Balestra, che ha condiviso questo traguardo con le ex dirigenti Aurelia Provenza e Annamaria Capra, oltre che con l’intera comunità scolastica.

«Angiola Molinari è stata una partigiana, perfetto esempio di chi scelse di non essere indifferente», ha ricordato il preside Balestra durante il suo discorso. «Ma essere una scuola aperta non significa solo spalancare i portoni: significa fare in modo che chiunque entri partecipi davvero alla comunità».

Un messaggio forte, raccolto e rilanciato anche dalle istituzioni presenti. Il sindaco Lo Russo ha ribadito che «libertà, uguaglianza e democrazia sono valori non negoziabili», mentre l’assessora Salerno ha espresso il senso profondo di questa giornata definendo l’istituto «una scuola di tutte e di tutti, un luogo aperto dove nessuno è straniero».

Questa intitolazione non rappresenta un semplice cambio di targa, ma il traguardo di un lungo percorso di rilancio. La nostra scuola ha saputo superare momenti complessi, valorizzando la qualità dell’offerta formativa con passione, valore e tenacia, dimostrando la forza del proprio progetto educativo.

I momenti più emozionanti della mattinata sono stati quelli gestiti direttamente dagli studenti. Il messaggio di accoglienza e corresponsabilità ha preso vita attraverso l’arte e la musica: L’orchestra scolastica ha regalato un’esecuzione travolgente di «Bella Ciao», cantata da tutti i presenti. I canti e la messa in scena dello spettacolo teatrale “Il battito di Lola”, liberamente tratto dalla vita e dalle battaglie di Angiola Minella, hanno mostrato quanto lo studio della storia possa farsi teatro e memoria viva. Vedere ragazze, ragazzi, docenti e personale scolastico lavorare fianco a fianco è stata la dimostrazione che lo spirito di squadra fa la differenza. Quelle parole – “Qui nessuno è straniero” – non sono soltanto una frase dipinta sulle lenzuola appese al cancello d’ingresso: sono la promessa di un impegno quotidiano. I fatti di ogni giorno formano i cittadini di domani e, partendo dalle nostre aule, continuiamo a costruire quel futuro libero e giusto che Angiola Minella ha sognato per tutti noi.

Luoghi

Via Cavagnolo 35

Via Cavagnolo, 35

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