Descrizione
Nel quadro generale della formazione allievi, uscite didattiche, visite guidate e viaggi d’istruzione sono parte integrante della programmazione educativa e didattica promossa
dall’Istituto scolastico, e in quanto iniziative integrative del percorso formativo sono funzionali
agli obiettivi cognitivi, culturali e relazionali presenti nel Piano Triennale dell’Offerta
Formativa, più sinteticamente identificato dall’acronimo PTOF.
Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi specifici è necessario per ogni viaggio e/o
uscita di istruzione predisporre il materiale didattico atto a fornire informazioni articolate, in
grado di consentire agli allievi un’adeguata preparazione preliminare, spendibile durante la
visita e con riverberi positivi anche sotto il profilo puramente didattico.
Uscite, viaggi e visite di istruzione sono, dunque, a tutti gli effetti inquadrabili nella categoria
“progetti”, la cui realizzazione è frutto della sinergia dell’elemento progettuale didattico e di
quello organizzativo e amministrativo-contabile, pertanto anche per essi sono necessari una
programmazione responsabile e attenta, un loro monitoraggio e una valutazione a consuntivo.
Viaggi d’istruzione, visite guidate e uscite didattiche sono esperienze di apprendimento diverse
da quelle tradizionali volte tra le altre cose a migliorare il livello di socializzazione tra gli alunni
e tra questi e insegnanti, in un contesto diverso da quello della ordinaria e giornaliera routine
scolastica. Proprio in considerazione delle anzidette motivazioni, a cui vanno aggiunte le finalità
di ordine culturale, didattico e professionale, che ne costituiscono il fondamento e lo scopo
preminente, l’Istituto Scolastico adotta il presente Regolamento in modo da definire
formalmente compiti e responsabilità delle figure coinvolte, a vario titolo, nell’organizzazione,
programmazione e realizzazione degli stessi.
Si richiamano, a tal proposito, le disposizioni normative in materia (artt. 2043, 2047, 2048
Codice Civile; art 61 L. n° 312/1980- Disciplina della responsabilità; D.L.vo n° 111/1995 –
attuazione direttiva CEE 90/134; D.lgs n. 297/94 – Testo Unico delle disposizioni legislative in
materia di istruzione; DPR n° 275/1999 – Regolamento Autonomia Scolastica; DPR n°
156/1999: Attività integrative nelle istituzioni scolastiche), le Circolari Ministeriali e le Note
Dirigenziali più significative emesse in ordine di tempo (C.M. n° 278/1991 in tema di assicurazioni rischi; C.M. n° 291/1992 visite guidate e viaggi di istruzione; C.M. n° 380/1995 –
gite scolastiche ; C.M. 623/1996 – viaggi e visite di istruzione; C.M. del 17/03/1997 n° 181, per
I soggiorni studio individuali all’estero; Nota Dirigenziale 11 aprile 2002 n. 645, sui capitolati
d’oneri; Nota dirigenziale 20 Dicembre 2002 n.1902, sui capitolati d’oneri; Nota dirigenziale 19
maggio 2003, n.1665 – infortuni degli alunni).
Infine, poiché l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza
della scuola italiana, intesa come comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a
prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita
individuale e sociale, Visite Guidate e Viaggi di Istruzione devono essere caratterizzate
dalla piena inclusione degli alunni con disabilità, valorizzando al contempo le
professionalità interne alla scuola, le occasioni educative extra moenia, nonché le risorse offerte
dai singoli territori da visitare.
La nota del MIUR n. 645/02, sottolinea che i viaggi d’istruzione rappresentano un’opportunità
fondamentale, anche e soprattutto … per l’attuazione del processo di integrazione scolastica. Per
tale ragione, organizzare un viaggio o un’uscita scolastica che renderebbe difficile la
partecipazione anche di un solo alunno rappresenta un evidente atteggiamento discriminatorio.
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